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S T A T U T O

dell'Ente non lucrativo di diritto privato denominato

"FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE FRANCESCA CAPECE"

con sede in Maglie

* * * * *

 

TITOLO I

Art. 1 - Denominazione, natura e durata della Fondazione

Nel rispetto della volontà della fondatrice e delle originarie finalità statutarie dell'Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza denominata "GINNASIO CONVITTO CAPECE" con sede in Maglie, altrimenti nota come "Istituto (o Ente) Francesca Capece", e conformemente alle procedure di trasformazione dettate dalla Legge 8 novembre 2000 n.328, così come attuata dal Decreto Legislativo 4 maggio 2001 n.207 e dalla Legge Regione Puglia 30 settembre 2004 n.15 e successivo Regolamento attuativo regionale 28 gennaio 2008 n.1, è istituita la Fondazione di Partecipazione denominata

"FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE FRANCESCA CAPECE"

in forma breve, "FONDAZIONE CAPECE".

La Fondazione è persona giuridica di diritto privato senza fine di lucro, dotata di piena autonomia statutaria e gestionale e persegue scopi di utilità sociale, utilizzando tutte le modalità consentite dalla propria natura giuridica.

La Fondazione ha durata illimitata.

 

Art. 2 - Sede della Fondazione

La Fondazione ha sede legale nel Comune di Maglie (LE) alla Piazza Aldo Moro n.39, e, nei termini di legge, potrà provvedere all'istituzione di sedi operative secondarie.

La Fondazione svolge la propria attività esclusivamente nell'ambito della Regione Puglia.

 

TITOLO II

 

Art. 3 - Origini della Fondazione

La "Fondazione di Partecipazione Francesca Capece", avente sede nel Comune di Maglie, trae la propria origine dal lascito testamentario della Duchessa di Taurisano, Donna Francesca Capece, del 5 novembre 1848 e da successive specifiche destinazioni dei relativi beni volute dalla Municipalità Magliese.

Ai sensi della Legge 8 novembre 2000 n.328, così come attuata dal Decreto Legislativo 4 maggio 2001 n.207 e dalla Legge Regione Puglia 30 settembre 2004 n.15 e successivo Regolamento attuativo regionale 28 gennaio 2008 n.1, la "Fondazione di Partecipazione Francesca Capece" nasce in conseguenza della trasformazione dell'Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza denominata "Ginnasio Convitto Capece", altrimenti nota come "Istituto (o Ente) Francesca Capece", in persona giuridica privata, e risponde ai principi ed allo schema giuridico della Fondazione di Partecipazione, nell'ambito del più vasto genere delle Fondazioni, disciplinato dagli artt.12 e ss. del codice civile, oltre che dalle disposizioni del presente statuto.

In conformità alla sua origine e tradizione, l'attività e l'ordinamento della Fondazione sono ispirati ai principi dell'etica cristiana, della libertà ed autonomia dell'assistenza, della solidarietà e del diritto alla cultura, come previsti e tutelati dalla Costituzione Italiana. La Fondazione è impegnata al rispetto della volontà della benefattrice e di quanti, nel tempo, hanno dedicato la loro opera a suo favore. A loro la Fondazione riserva riconoscenza e ne tramanda la memoria.

 

Art. 4 - Scopi della Fondazione

La Fondazione non ha scopo di lucro. In coerenza con la volontà della benefattrice e con le finalità originarie dell'ente, lo scopo della Fondazione è quello di promuovere attività di natura socio-assistenziale, sia in forma diretta che in forma indiretta, nonché ogni tipo di attività culturale, politica, ricreativa, sociale, tendente alla valorizzazione delle arti, dell'etica, della solidarietà, della religione e della civiltà nazionale ed europea, nell'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà e utilità sociale. La Fondazione si prefigge, altresì, di promuovere e valorizzare le tradizioni e la storia del Comune di Maglie, proponendosi, per tale fine, come punto di riferimento anche per le le altre realtà ed enti operanti sul territorio ed aventi finalità e scopi affini. La Fondazione non può svolgere attività diverse da quelle istituzionali previste nel presente statuto, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse. In particolare, per il miglior raggiungimento dello scopo stesso, la Fondazione si propone:

1) di promuovere ogni azione ritenuta più opportuna diretta a sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi inerenti le proprie finalità istituzionali;

2) di collaborare con organi legislativi, amministrazioni statali, Enti Locali e forze pubbliche per il raggiungimento di migliore risultato;

3) di gestire autonomamente o in regime di convenzione con Enti Pubblici o privati, ogni servizio necessario a raggiungere al meglio il proprio scopo;

4) di mettere a disposizione le proprie strutture e le proprie esperienze ad altre organismi che abbiano le stesse finalità;

5) di gestire corsi di formazione professionale, attività integrative scolastiche ed occupazionali;

6) di promuovere ed organizzare spettacoli, manifestazioni, convegni, incontri, mostre od altri eventi topici procedendo alla pubblicazioni dei relativi atti o documenti, e a tutte quelle iniziative idonee a favorire un organico contatto tra la Fondazione e gli altri operatori degli stessi settori e gli enti pubblici di riferimento;

7) di svolgere, in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali, attività di commercializzazione, anche con riferimento al settore dell'editoria, della multimedialità e degli audiovisivi in genere;

8) di promuovere ogni attività di ricerca e analisi inerente i propri fini istituzionali;

9) di produrre e distribuire stampati, periodici, materiale didattico e quant'altro attinente i propri fini istituzionali.

Nell'esercizio delle proprie attività istituzionali la Fondazione potrà deliberare l'affiliazione ad altri enti ed organismi, con i quali ricercare momenti di confronto e di collaborazione, al fine di un più proficuo impegno nella realizzazione di attività e iniziative comuni che permettano il miglior raggiungimento dei propri fini istituzionali.

Per il raggiungimento dei suoi scopi la Fondazione potrà inoltre:

a) stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza l'esclusione di altri, l'assunzione di finanziamenti e mutui, a breve o a lungo termine, la locazione, l'assunzione in concessione o comodato o l'acquisto, in proprietà o in diritto di superficie, di immobili, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con Enti Pubblici o Privati, che siano considerate opportune ed utili per il raggiungimento degli scopi della Fondazione;

b) amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque posseduti, anche predisponendo ed approvando progetti e lavori di consolidamento o manutenzione straordinaria;

c) stipulare convenzioni e contratti per l'affidamento in gestione di parte delle attività;

d) partecipare ad associazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente od indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli della Fondazione medesima; la Fondazione, potrà, ove lo ritenga opportuno, concorrere anche alla costituzione degli organismi anzidetti;

e) erogare contributi, premi e borse di studio a persone fisiche o giuridiche per attività organizzate dalla Fondazione;

f) svolgere ogni altra attività idonea ovvero di supporto al perseguimento delle finalità istituzionali.

 

ART. 5 - Patrimonio della Fondazione

Il patrimonio della Fondazione è composto:

a) dal Fondo di dotazione iniziale, costituito dai beni mobili ed immobili già di proprietà dell'Ente e meglio descritti nella delibera di trasformazione, della quale il presente Statuto è parte integrante e sostanziale;

b) dai beni mobili ed immobili che perverranno a qualsiasi titolo alla Fondazione, compresi quelli dalla stessa acquistati secondo le norme del presente Statuto;

c) dalle elargizioni fatte da Enti o da privati con espressa destinazione ad incremento del patrimonio anche sotto forma di beni strumentali;

d) dalle somme delle rendite non utilizzate che, con delibera del Consiglio di Amministrazione, possono essere destinate ad incrementare il patrimonio;

e) da contributi attribuiti al fondo di dotazione dallo Stato, da Enti territoriali o da altri Enti Pubblici.

La gestione del patrimonio della Fondazione può essere attuata con modalità organizzative interne idonee ad assicurare la sua separazione dalle altre attività dell'Ente.

Si precisa che nel Fondo di dotazione iniziale della Fondazione ricade il bene immobile di seguito descritto, già di piena proprietà dell'Ente trasformato, e destinato dallo Statuto originario e dalle Tavole di fondazione alla realizzazione dei fini istituzionali dell'Ente medesimo:

=) antico Palazzo Baronale in Comune di Maglie, ubicato nel centro storico della Città, avente ingresso principale da Piazza Aldo Moro, a mezzo di un pregevole portale con due colonne tuscaniche, e ricompreso fra via Francesca Capece a nord, via Umberto I a est, via Ginnasio a sud e Piazza Aldo Moro a ovest.

E' costituito da diversi ambienti a piano terreno, aventi accesso e prospetto principali su Piazza Aldo Moro e disimpegnati da un atrio principale e da un retrostante ampio cortile interno; da un piano interrato avente accesso da via Umberto I, della superficie commerciale di circa metri quadrati 701,04 (settecentouno virgola zero quattro); e da un piano primo, accessibile da vano scala che si diparte dall'atrio principale e composto di diversi ambienti, per una superficie commerciale complessiva di circa metri quadrati 2.410,20 (duemilaquattrocentodieci virgola venti).

Nel Catasto Fabbricati del Comune di Maglie, il cespite in oggetto è censito al Folio 16:

- particella 275, sub.1, via Umberto I n.104, piano S1, categ. C/2, cl.1^, consistenza mq.494, Euro 1.071,55;

- particella 275, sub.2, Piazza Aldo Moro n.23, piano T, categ. C/1, cl.7^, consistenza mq.122, Euro 4.253,02;

- particella 275, sub.3, Piazza Aldo Moro n.24 n.25, piano T, categ. C/1, cl.7^, consistenza mq.130, Euro 4.531,91;

- particella 275, sub.4, Piazza Aldo Moro n.26, piano T, categ. C/1, cl.7^, consistenza mq.46, Euro 1.603,60;

- particella 275, sub.5, Piazza Aldo Moro n.27 n.28, piano T, categ. B/1, cl.U, consistenza mq.5.237, Euro 4.057,05;

- particella 275, sub.6, Piazza Aldo Moro n.29, piano T, categ. C/1, cl.6^, consistenza mq.40, Euro 1.198,18;

- particella 275, sub.7, Piazza Aldo Moro n.30, piano T, categ. C/1, cl.7^, consistenza mq.19, Euro 662,36;

- particella 275, sub.8, via Ginnasio n.1, piano T-1, categ. B/5, cl.U, consistenza mq.8.737, Euro 8.573,36.

 

Art. 6 - Fondo di Gestione

Costituiscono mezzi diretti alla realizzazione degli scopi della Fondazione e al fabbisogno delle necessità gestionali, purché non destinati all'incremento del patrimonio, e costituiscono pertanto il Fondo di Gestione della Fondazione:

a) le rendite e i proventi derivanti dal patrimonio e dalle attività della Fondazione medesima;

b) le eventuali donazioni, disposizioni testamentarie od altri atti di liberalità che non siano espressamente destinate al fondo di dotazione o comunque al patrimonio;

c) gli eventuali altri contributi attribuiti dallo Stato, da Enti Territoriali, o da altri Enti Pubblici o privati;

d) i contributi dei Partecipanti di Diritto e Fondatori, dei Partecipanti Sostenitori, dei Partecipanti Istituzionali, dei Partecipanti Volontari;

e) le somme derivanti da alienazioni di beni patrimoniali;

f) i proventi derivanti dall'eventuale svolgimento di attività connesse a quelle istituzionali.

Le rendite e le risorse della Fondazione saranno impiegate per il funzionamento della Fondazione stessa e per la realizzazione dei suoi scopi. La Fondazione ha l'obbligo di impegnare gli eventuali utili ed avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.

E' stabilito il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della Fondazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge.

 

TITOLO III

 

Art. 7 – Membri della Fondazione

I membri della Fondazione si dividono in:

- Partecipante di Diritto;

- Partecipanti Sostenitori;

- Partecipanti Istituzionali;

- Partecipanti Volontari.

 

Art. 8 - Partecipante di Diritto

E' Partecipante di Diritto il Comune di Maglie, in ossequio alle originarie volontà espresse dalla benefattrice Donna Francesca Capece, Duchessa di Taurisano.

 

Art. 9 - Partecipanti Sostenitori

Possono ottenere la qualifica di "Partecipanti Sostenitori" le persone fisiche, singole od associate, o giuridiche, pubbliche o private, e gli enti che, condividendo le finalità della Fondazione, contribuiscono alla sopravvivenza della medesima ed alla realizzazione dei suoi scopi mediante il conferimento di rilevanti risorse patrimoniali o finanziarie, costituite da beni mobili o immobili, ovvero da contributi in denaro, annuali o pluriennali, che confluiscono nel fondo di gestione con le modalità ed in misura non inferiore a quella stabilita, anche annualmente, dal Consiglio di Amministrazione. La qualifica di Partecipante Sostenitore dura tutto il periodo per il quale il contributo è stato regolarmente versato o per il periodo stabilito al momento del conferimento dell'apporto patrimoniale.

 

Art. 10 - Partecipanti Istituzionali

Sono partecipanti Istituzionali gli Enti Pubblici, anche non territoriali, le Accademie, le Università che contribuiscono in misura rilevante al fondo di dotazione o al fondo di gestione della Fondazione nelle forme e nella misura determinata nel minimo stabilito dal Consiglio di Amministrazione.

 

Art. 11 - Partecipanti Volontari

Possono ottenere la qualifica di "Partecipanti Volontari" le persone fisiche, singole od associate, o giuridiche, pubbliche o private, nonché gli enti che contribuiscono in misura rilevante agli scopi della Fondazione con un'attività, anche professionale, di particolare rilievo o con il conferimento di altre utilità, materiali o immateriali, diverse da quelle previste per i partecipanti Sostenitori e Istituzionali. Il Consiglio di Amministrazione potrà determinare con regolamento la possibile suddivisione e raggruppamento dei partecipanti volontari per categorie di attività e partecipazione alla Fondazione.

 

Art. 12 - Partecipazione di soggetti esteri

Possono essere nominati Partecipanti Sostenitori, Partecipanti Istituzionali, Partecipanti Volontari, anche le persone fisiche e giuridiche nonché gli Enti Pubblici o Privati od altre istituzioni aventi sedi all'estero.

 

Art. 13 - Prerogative dei Partecipanti alla fondazione

La qualifica di Partecipante alla Fondazione, indipendentemente dalla quantità e dal tipo di apporto, dà diritto ad esserne parte attiva in considerazione della necessità ed importanza delle categorie di provenienza nel generale obiettivo della Fondazione di possedere una base partecipativa più larga possibile. I partecipanti possono, con modalità individuate e stabilite dal Consiglio di Amministrazione, accedere ai locali ed alle strutture funzionali della medesima, come pure consultare archivi, laboratori ed eventuali centri di documentazione, nonché partecipare con un canale preferenziale alle iniziative di qualsiasi genere organizzate dell'Ente.

 

Art. 14 - Esclusione

Il Consiglio di Amministrazione assume le delibere di esclusione dei Partecipanti alla Fondazione, diversi dal Partecipante di Diritto e Fondatore, con la presenza di almeno i 2/3 (due terzi) dei Consiglieri in carica e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

 

TITOLO IV

 

Art. 15 - Organi della Fondazione

Organi della Fondazione saranno:

- il Consiglio di Amministrazione;

- il Presidente;

- il Direttore generale;

- il Collegio dei Partecipanti;

- il Revisore o i Revisori dei Conti;

- Il Vice Presidente.

 

Art. 16 - Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione è costituito in conformità con le originarie tavole di fondazione ed è composto da cinque a nove membri, dei quali almeno i due terzi - fra i quali il Presidente - nominati dall'Amministrazione Comunale di Maglie, e la restante parte dal Collegio dei Partecipanti. Tutti i membri restano in carica quattro esercizi e sino all'approvazione del bilancio di esercizio dell'ultimo anno del quadriennio, e sono rieleggibili. Essi dovranno essere scelti tra le persone che si sono distinte nella comunità per le loro capacità, per il loro operato nel campo del sociale "no profit" e per ineccepibile rettitudine, nonchè per disponibilità a prestare il proprio operato nell'esclusivo interesse della Fondazione. Gli Amministratori, alla nomina, devono possedere i requisiti di professionalità ed onorabilità di cui all'art.15, comma 5, della Legge 7 marzo 1996 n.108 e successive modificazioni. Il Consiglio di Amministrazione ha tutti i poteri per l'Amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione.

In particolare provvede a:

a) stabilire le linee generali della Fondazione ed i relativi programmi, nell'ambito degli scopi e delle attività di cui agli artt. 3 e 4;

b) approvare il bilancio di previsione ed il conto consuntivo annualmente presentati dal Direttore Generale;

c) deliberare in ordine all'accettazione di eredità, legati e donazioni nonché all'acquisto e all'alienazione di beni mobili;

d) nominare i Partecipanti Sostenitori, Istituzionali, Volontari;

e) nominare, fra i Componenti del Consiglio, il Vice Presidente della Fondazione;

f) approvare i regolamenti interni della Fondazione;

g) nominare il Direttore Generale, determinandone la retribuzione, la qualifica e la durata del rapporto;

h) deliberare eventuali modifiche statutarie;

i) deliberare l'acquisto oneroso o l'alienazione a qualsiasi titolo di beni immobili o diritti reali immobiliari o la concessione o conduzione in locazione o affitto ultranovennali degli stessi;

l) deliberare in merito allo scioglimento della Fondazione e alla devoluzione del patrimonio;

m) svolgere tutti gli altri compiti allo stesso attribuiti dal presente Statuto.

Ai Componenti del Consiglio di Amministrazione può spettare, oltre al rimborso delle spese vive, un gettone di presenza per la partecipazione alle sedute consiliari su determinazione dello stesso Consiglio di Amministrazione, sentito il Revisore o il Collegio dei Revisori, se nominati. I membri del Consiglio di Amministrazione che, senza giustificato motivo, non intervengano a tre sedute consecutive decadono dalla carica. La decadenza è pronunciata dal Consiglio stesso.

 

Art. 17 - Convocazione e quorum costitutivi e deliberativi

Il Consiglio di Amministrazione è convocato presso la sede dell'Ente, o anche altrove purché nell'ambito del Comune di Maglie, dal Presidente di propria iniziativa o su richiesta di almeno 1/3 (un terzo) dei suoi membri, con invito scritto firmato dal Presidente, trasmesso anche tramite mezzi informatici e contenente l'elenco degli argomenti da trattare. L'invito deve essere recapitato al domicilio degli Amministratori almeno tre giorni prima della seduta ed almeno ventiquattro ore prima per le convocazioni d'urgenza. Sempre per motivazioni di urgenza il Consiglio, con la presenza di tutti i componenti e per decisioni unanime dei Consiglieri, può decidere la trattazione di argomenti non inseriti all'ordine del giorno. L'invito può contestualmente indicare anche il giorno e l'ora della seconda convocazione e può stabilire che questa sia fissata lo stesso giorno della prima convocazione a non meno di un'ora di distanza da questa.

Salvo quanto infra precisato, il Consiglio si riunisce validamente con la presenza di almeno la metà più uno dei Consiglieri in carica e delibera a maggioranza dei voti presenti. Le deliberazioni di cui alle lettere "c)", "e)", "f)" e "g)" dell'art.16 sono validamente adottate con la presenza di almeno 2/3 (due terzi) dei Consiglieri in carica e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Le deliberazioni di cui alle lettere "h)", "i)", ed "l)" del medesimo articolo sono validamente adottate con il voto favorevole della maggioranza dei 2/3 (due terzi) degli aventi diritto di voto.

Occorrerà altresì il voto favorevole della maggioranza dei 2/3 (due terzi) degli aventi diritto al voto, per l'adozione delle delibere concernenti la dismissione dei beni immobili e dei beni di valore storico e artistico destinati dallo Statuto e dalle Tavole di fondazione alla realizzazione dei fini istituzionali, contestualmente al re-investimento dei proventi nell'acquisto di beni più funzionali al raggiungimento delle finalità medesime, con esclusione di qualsiasi diminuzione del valore patrimoniale da essi rappresentato, rapportato ad attualità.

In ogni caso, in ipotesi di parità, prevale il voto di chi presiede. Le deliberazioni risultano da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario della riunione, steso su apposito libro da tenersi con le modalità previste per l'omologo libro delle società di capitali. Tutte le deliberazioni, comprese quelle riguardanti persone, vengono assunte con voto palese.

 

Art. 18 - Presidente

Il Presidente della Fondazione è anche Presidente del Consiglio di Amministrazione. Egli ha la legale rappresentanza della Fondazione di fronte ai terzi. Agisce e resiste avanti a qualsiasi autorità amministrativa o giurisdizionale. Il Presidente esercita tutti i poteri di iniziativa necessari per il buon funzionamento amministrativo e gestionale della Fondazione. In particolare il Presidente promuove le relazioni con Enti, Istituzioni, Imprese Pubbliche e Private ed altri organismi al fine di instaurare rapporti di collaborazione a sostegno delle singole iniziative della Fondazione. In caso di assenza, vacanza o impedimento, egli è sostituito dal Vice Presidente. La carica di Presidente cessa al termine del proprio mandato di consigliere.

 

Art. 19 - Direttore Generale

Il Consiglio di Amministrazione nomina il Direttore Generale della Fondazione, responsabile del buon andamento amministrativo, contabile e finanziario della Fondazione. Il Direttore collabora con il Presidente, studia e propone al consiglio i piani di sviluppo delle attività. Al Direttore competono altresì tutte le funzioni riportate nell'apposito regolamento che definirà i compiti e le attribuzioni del Direttore Generale della Fondazione. Specificatamente, al Direttore competono, nell'ambito dei programmi definiti dal Consiglio di Amministrazione, mansioni attinenti la gestione finanziaria, tecnica ed amministrativa. Il Direttore in qualità di Segretario della Fondazione partecipa alle sedute del Consiglio di Amministrazione e ne redige il relativo verbale. Per ogni proposta di deliberazione sottoposta all'esame del Consiglio di Amministrazione, il Segretario esprime il proprio parere sulla regolarità tecnico-contabile dell'atto adottato. Il parere è inserito nel verbale di deliberazione.

 

Art. 20 - Collegio dei Partecipanti

Il Collegio dei Partecipanti sarà costituito dai partecipanti alla Fondazione di cui agli artt. 8, 9, 10, 11 e 12 del presente statuto e si riunisce almeno una volta all'anno su convocazione del Presidente della Fondazione. Esso è validamente costituito in assemblea qualunque sia il numero dei presenti e delibera a maggioranza dei presenti. Prima dell'inizio dei propri lavori, il Collegio procederà in ogni seduta alla designazione di un coordinatore tra i partecipanti, che presiederà l'attività dell'Assemblea stessa. Il Collegio dei Partecipanti, in occasione del rinnovo del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, nomina, mediante elezione diretta a voto palese, un terzo dei componenti del Consiglio di Amministrazione. Normalmente il Collegio dei Partecipanti è organo consultivo che formula pareri e proposte sulle attività, programmi ed obiettivi della fondazione, già delineati ovvero da individuarsi, nonché sui bilanci preventivi. Il Collegio dei partecipanti può riunirsi in forma plenaria, come momento di confronto ed analisi in cui si incontrano tutte le componenti della Fondazione. In tale caso intervengono, oltre a tutte le categorie di partecipanti alla Fondazione, gli eventuali rappresentanti degli Uffici e/o delegazioni estere, nonché le rappresentanze di persone giuridiche private o pubbliche, Istituzioni o enti italiani o esteri che ne facciano richiesta.

Il Collegio dei Partecipanti nomina il Revisore o il Collegio dei Revisori con relativo Presidente, determinandone altresì il compenso per l'intera durata del mandato.

 

Art. 21 - Revisori dei Conti

I Revisori dei Conti possono essere in numero variabile da uno a tre e, in caso di pluralità, costituiscono il Collegio dei Revisori. I Revisori devono essere tutti scelti tra persone iscritte nell'elenco dei revisori contabili e sono nominati dal Collegio dei Partecipanti, che nomina contestualmente, in caso di Collegio, anche il Presidente. I Revisori vigilano sulla gestione finanziaria della Fondazione e sulla legittimità delle deliberazioni degli organi della Fondazione, accertano la regolare tenuta delle scritture contabili, esaminano le proposte di bilancio preventivo e di conto consuntivo, esercitano il controllo contabile, redigendo apposite relazioni ed effettuando le verifiche di cassa. Nell'espletamento delle proprie funzioni i Revisori possono partecipare alle riunioni degli organi della Fondazione. I Revisori restano in carica tre esercizi, fino all'approvazione del bilancio dell'ultimo anno del triennio, e possono essere riconfermati per non più di due mandati consecutivi.

 

Art. 22 - Il Vice Presidente

Il Vice Presidente assume i compiti e i poteri del Presidente in caso di assenza od impedimento di quest'ultimo. Se fossero contemporaneamente assenti o impossibilitati ad esercitare la carica sia il Presidente che il Vice presidente, le loro funzioni sono assunte dal consigliere più anziano per data di nomina.

 

TITOLO V

 

Art. 23 - Regolamento organico del personale dipendente

In apposito regolamento organico del personale dipendente interno, approvato dal Consiglio di Amministrazione, saranno stabilite le norme e le disposizioni che disciplinano, in armonia con le Leggi Italiane ed Europee, i contratti nazionali di categoria, relativamente ai diritti, ai compiti ed ai doveri di tutto il personale dipendente, che sarà eventualmente reclutato con le modalità indicate dalle leggi vigenti secondo le necessità stabilite dalla Dotazione Organica approvata dal Consiglio di Amministrazione.

 

Art. 24 - Regolamento del Direttore Generale

In apposito regolamento del Direttore Generale, approvato dal Consiglio di Amministrazione, saranno stabilite le norme e le disposizioni che disciplinano, in armonia con le Leggi ed i contratti stipulati in materia, i compiti, i doveri ed i diritti del Direttore Generale della Fondazione.

 

TITOLO VI

 

Art. 25 - Servizio di cassa

Il servizio di cassa è affidato ad Istituti Bancari di nota e comprovata solidità scelti dal Consiglio di Amministrazione, alle condizioni più economicamente vantaggiose per la Fondazione e secondo quanto stabilito dal regolamento amministrativo o dal contratto stipulato tra le parti nei modi e nei termini fissati dalle leggi in vigore.

 

Art. 26 - Ordini di pagamento e riscossioni

I pagamenti e le riscossioni sono effettuati sulla base di ordini di pagamento e di riscossione a firma del Presidente e del Direttore Generale.

 

TITOLO VII

 

Art. 27 – Esercizio finanziario - Bilancio

L'esercizio finanziario dell'Ente ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno. E' compito del Direttore e del Consiglio di Amministrazione della Fondazione redigere annualmente i bilanci. Il bilancio consuntivo annuale dovrà essere approvato entro il 30 (trenta) aprile dell'anno successivo; quando particolari esigenze lo richiedano, l'approvazione del bilancio può avvenire entro il 30 (trenta) giugno. Allo stesso dovrà essere allegata la relazione degli amministratori sulla gestione e la relazione dei revisori dei conti, redatte in conformità agli artt. 2428 e 2429 del C.C., per quanto compatibili. Il bilancio preventivo annuale dovrà essere approvato entro il 30 (trenta) novembre dell'anno precedente e allo stesso essere allegata la relazione programmatica.

Eventuali utili ed avanzi di gestione sono destinati esclusivamente agli scopi istituzionali. E' fatto espresso divieto alla Fondazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della Fondazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge.

 

Art. 28 - Trasformazione, scioglimento e devoluzione del patrimonio

La Fondazione, avendo durata illimitata, si estingue nei casi previsti dagli artt. 27 e 28 del Codice Civile. Il Consiglio, nell'eventualità di esaurimento dello scopo istituzionale, ha l'obbligo di provvedere nei termini di legge a trasformare il proprio scopo istituzionale, allontandosi il meno possibile dalla volontà della originaria fondatrice.

Laddove fosse impossibile provvedere nei termini di cui al comma precedente, il Consiglio Comunale di Maglie provvederà alla nomina di un liquidatore che procederà allo scioglimento dell'Ente ed alla relativa devoluzione del patrimonio residuo a favore di altri Enti che perseguano finalità analoghe ovvero a fini di pubblica utilità, salva diversa destinazione imposta dalle leggi vigenti al momento dello scioglimento.

 

Art. 29 – Economicità, efficienza e trasparenza

Le norme per l'organizzazione ed il funzionamento della Fondazione sono deliberate dal Consiglio di Amministrazione. L'organizzazione dei servizi di competenza del Direttore della Fondazione è improntata a criteri di economicità di gestione, di responsabilità, di efficacia, di efficienza e di trasparenza. Al fine di garantire i servizi di cui sopra, è consentito l'accesso agli atti dell'amministrazione per tutti i membri del Consiglio Comunale di Maglie dietro richiesta scritta ai sensi di legge vigenti.

 

Art. 30 - Modifiche statutarie

Ogni eventuale e futura modifica statutaria, stante la mancanza di organo assembleare degli utenti della Fondazione, è:

a) deliberata quale proposta di modifica dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione e sottoposta al parere favorevole del Consiglio Comunale del Comune di Maglie, in ossequio alla "volontà della benefattrice" dal cui lascito è sorta l'attuale Fondazione;

b) definitivamente approvata dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione con il quorum dei 2/3 (due terzi) degli aventi diritto al voto ed inviata alla Regione Puglia per la definitiva approvazione ex art.12 D.lgs. 4/5/2001 n.207 e relative norme applicative regionali.

 

Art. 31 - Disposizioni finali

Per qualsiasi altra materia non contemplata dal presente statuto e dalle normative nello stesso richiamate, si applicano le disposizioni del Libro Primo, Titolo Secondo, del Codice Civile e le norme previste in materia di enti non commerciali civilmente riconosciuti.

 

F.to: Dario Massimiliano Vincenti, Stefano Rizzo, Piera Sticchi, Alessio Palumbo, Francesca Pastore, Giovanni De Donno (vi è l'impronta del sigillo).