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Valerio Moscaggiuri nasce a Maglie il 13 Marzo 1988; già dai primi passi mossi nelle scuole materne ed elementari si nota subito la sua attrazione verso l'arte, specialmente il disegno a mano libera e la pittura. Finite le scuole medie però non segue quella che è la sua passione, in lui stranamente convivono due poli opposti la creatività artistica e la matematica, materia dove riesce molto bene. Decide pertanto di iscriversi all'Istituto Tecnico Commerciale di Maglie e successivamente alla Facoltà di Economia di Lecce dove, il 16 Luglio 2013 consegue la laurea specialistica in Management Aziendale con il massimo dei voti.

Valerio però non abbandona la sua spiccata creatività e in questi anni, pertanto quando ha tempo, disegna, dipinge, scrive poesie e realizza, sotto il periodo natalizio, piccoli presepi per casa. La vena artistica verso i presepi e le miniature dunque  l'ha avuta sin da piccolo quando costruiva con mamma e papà, casette con materiale riciclato; inoltre, lo stupore per i presepi di zio Franco che ogni Natale, ed ancora oggi, realizza con trasporto e dedizione, gli fanno ereditare la passione verso l'arte presepiale. Ecco che le buone abitudini e i dolci ricordi della sua infanzia diventano “Radici” di un lungo e accurato lavoro nel tempo che vedono Valerio realizzare i suoi presepi in cartapesta. Tra numeri, conti e l'attesa di un lavoro stabile il giovane, che non ama definirsi “artista” si mette alla prova con i suoi attacchi d'arte. Perfezionista e scrupoloso, di anno in anno migliora con attenzione e precisione i piccoli dettagli di cui sono ricchi i suoi presepi, che non sfuggono all'occhio attento di chi li osserva; tali tratti identificativi delle sue creazioni permettono un ritorno al passato, alle “Radici” del nostro tempo...in cui tutto è fermo, intatto e autentico e da cui trae origine il titolo della mostra; il tutto per viaggiare lontano negli anni, nell'infanzia dei nostri nonni, nelle tradizioni genuine e nella vita vissuta tra i borghi antichi.

Dalla geometria e l'architettura alle sfumature dei colpi morbidi dei suoi pennelli...dai caldi fasci di luce ai vicoli stretti e porte aperte che ci conducono in un  mondo antico...i merletti e gli utensili in disuso riscoprono piacevoli ricordi del nostro passato. Per la realizzazione delle sue opere, Valerio non fa riferimento ad alcuna tecnica o percorso di studi e formazione, mai frequentati, ma le sue doti innate si lasciano ispirare dal profumo del passato, dalla saggezza delle antiche tradizioni. I suoi presepi, benché fatti di cartapesta, tipicamente leccese, si ispirano alla scuola napoletana, ritraggono scorci di paesaggi, tratti di località cittadine e centri storici (prevalentemente salentini) ed antichi borghi, dove Valerio afferma di volerci ritornare almeno un'altra volta nella vita o viverci per sempre. E' possibile tramite piccoli dettagli rivivere la quotidianità degli inizi novecento. Interamente costruiti e dipinti a mano (escluse le statuine), i presepi di Valerio, diventano la giusta ambientazione per la natività sacra, tutto realizzato appositamente e proporzionalmente per personaggi altezza 10cm. Dei presepi è apprezzabile oltre i colori, la miriade di materiali utilizzati per la loro realizzazione che gli rendono vivi e tendenti al vero, ossia cercano di trasmettere quella voglia di passeggiarvi dentro; oltre la cartapesta infatti che compone la struttura principale, troviamo il legno nei componenti d'arredo, il polistirolo nella pavimentazione, vetro, plastica, das, cera, tessuti, cartone, terra cotta, con i quali sono realizzati i tantissimi dettagli che ritroviamo nei presepi...sono tanti anche i materiali di scarto e non solo che vengono riutilizzati e camuffati in piccolissimi oggettini... e via lì alla scoperta del bottoncino a pressione, dei legumi, delle cannucce, delle perline, della corteccia d'albero che ritrovano nei suoi presepi nuova vita.

Nell'esposizione in Galleria D'Arte F. Capece in Maglie che si terrà dal 10 al 15 Novembre prossimi, Valerio presenterà al pubblico, il “Presepe Salentino”, “La Masseria”, il “Presepe Abruzzese”,“Maglie, Via...?” che riproduce una via storica di Maglie di cui non vuole svelare il nome, stimolando pertanto la curiosità dei magliesi e non solo, ed ancora dei diorami in miniatura e delle foto ritraenti le creazioni degli anni passati sparse per la Puglia.