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Vittorio Sodo, pittore e scultore, nasce a Lecce nel 1938.
Inizia il suo percorso artistico come intagliatore su pietra nella bottega del padre e del nonno, per poi approdare a Roma per immergergersi nella “Nuova Figurazione” e mescolarsi con le influenze che arrivavano da New York e dalle altre città d’arte che negli anni ’60 e ’70 erano il creocevia delle avanguardie.

La sua arte è volta al figurativo come fatto naturale, cioè Sodo è costituzionalmente, morfologicamente un figurativo. Non culturalmente. Nell’ambito di questa sintassi artistica ha fatto confluire tutte le esperienze che hanno attraversato l’arte figurativa in questi anni, dall’astratto all’optical, dal gestualismo di Pollock agli iperrealisti ed infine alla transavanguardia.

Intensa è stata anche l’attività di grafico con circa cinquecento soggetti nelle tecniche dell’acquaforte, litografia e serigrafia.

“Sodo attraversa tutti gli stili dalle forme neoclassiche, agli influssi della mitologia greca, reinterpretandone volti, scene spesso violente, a volte inquietanti, dal forte impatto cromatico. Elementi che si riassumono nel quadro del 1979, intitolato “Le Amiche”. Dal classico, agli acquerelli dai toni evanescenti sino alle tele d’impronta pop-art in cui si evidenzia il senso materico del colore, denso e corposo, raggrumato in colori dai toni cromaticamente accesi.”(Maria Paola De Santis)

La critica è stata sempre attenta e positiva nei suoi confronti e i migliori hanno scritto delle sue opere, tra questi: Luigi Carluccio, Franco Solmi, Mino Maccari, Marziano Bernardi, Franco Miele, Luifi Lambertini, Franco Sosso, Angelo Mistrangelo, Tommaso Paloscia, Toti Carpentieri, Angelo Dragone…

Sodo ha esposto in tutta Italia e all’estero (Milano, Torino, Firenze, Pescara, Palermo, Pisa, Londra, Parigi, New York, Los Angeles, Washington, Zurigo, Caracas…) e a Londra, presso la Casa D’Aste Christie’s sono state battute diverse sue opere.

“Sculture in giradino” è una mostra di sculture in mostra permanente a Forte dei Marmi e a Roca, per visitarle contattare l’artista.